BIOGRAFIA

Massimo Del Seppia

21
Years Experience Working

Massimo Del Seppia nasce a Pisa il 1° Gennaio 1970.

E’ progettista profondamente convinto del valore etico nell’architettura vista come un bene collettivo. Si laurea nel 1997 con una tesi sul recupero della ex linea tramviaria Pisa-Tirrenia-Livorno. Questa risulterà un’esperienza fondamentale per la conoscenza di quel territorio maturando l’idea forte di profonda unione tra la città e il suo litorale.

Qualche mese dopo la laurea, nell’ottobre 1998, intraprende un viaggio iniziatico negli Stati Uniti d’America, insieme all’architetto Roberto Silvestri suo amico e compagno di studi, in un percorso che chiameranno “ sulle tracce di Wright e Mies “; tra Chicago e New York ha l’occasione di toccare con mano l’esperienza organica delle Prairie Houses a Oak Park e la poetica folgorante della composizione rigorosa della filosofia miessiana, l’organica spirale discendente del Guggenheim Museum, la valenza urbanistica del Central Park quale risorsa fondamentale per la città newyorchese ed ha occasione di riflettere e di farsi una propria filosofia sul tema del grattacielo.

Inizia la sua attività professionale alla fine degli anni ’90 e nel marzo del 2000, apre il suo studio di architettura di via Maccatella a Pisa, collaborando stabilmente con l’architetto Sandro Bonannini fondando il gruppo di studio per l’architettura AMS.

Nei primi anni il lavoro si svolge tra l’elaborazione di proposte progettuali alle varie scale in ambito concorsuale, il rapporto di costante collaborazione ed interazione con importanti studi di architettura pisani con i quali collabora a numerosi progetti urbanistici ed architettonici e le prime esperienze lavorative personali in ambito residenziale mono e plurifamiliare ed una importante esperienza per un progetto, alla grande scala per un parcheggio scambiatore con edificio di accoglienza in Pisa.

L’attività professionale, connotata da ricerche e studi confluiti in numerosi concorsi di progettazione, culminati con la vittoria del concorso per la realizzazione del Polo culturale a Fiesso D’Artico (VE), trova una fonte d’spirazione nel 2007, quando l’architetto ha modo di lavorare con lo studio MBM arquitectes di Barcellona guidato da Oriol Bohigas nell’ambito del concorso internazionale di progettazione per il recupero dell’area dell’ospedale di Santa Chiara a Pisa.
Il pensiero di Oriol Bohigas e il rapporto professionale con lo studio MBM arquitectes, sarà fonte di ispirazione, studio e approfondimento del metodo di lettura della città che sta alla base del suo lavoro con l’associazione culturale LP Laboratorio Permanente per la Città, fondata con altri 5 architetti nel 2014 di cui è presidente e estensore del Manifesto. Nel 2015 con LP progetta e organizza la prima biennale di architettura a Pisa inaugurata con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, seguite dalle edizioni del 2017, 2019 e 2021 tutte sottolineate con il Premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Tra i suoi progetti più significativi si segnalano per complessità quello inerente il Polo Culturale di Fiesso D’Artico (VE), la trasformazione urbana dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico di Volterra, il nuovo Palazzetto dello Sport di Guastalla, il progetto per Cremona City Hub, il nuovo Polo Socio Sanitario di San Giuliano Terme e il nuovo Headquarter con annesso Centro polivalente per una nota azienda privata.

Nel 2016 realizza la “Villa Bianca”, una casa unifamiliare interamente trasformata ed ampliata nella “città giardino” di Tirrenia, dove ha modo di concretizzare i suoi studi basati sul concetto di rilettura dei valori per lui fondamentali dell’architettura come l’inserimento organico di un progetto nel contesto ed il riferimento al Razionalismo Italiano, avviando una sua ricerca che si concretizzerà in successivi progetti e realizzazioni.

Nel 2017 in seno al lavoro dall’associazione culturale LP collabora con il quotidiano La Nazione partecipando con alcuni articoli ad una rubrica Il Martedi dell’architettura.

Nel corso della sua attività ha partecipato a numerosi concorsi di architettura con risultati di rilievo, esposto i propri progetti in varie mostre, curato vari progetti culturali e allestimenti ed il suo lavoro è stato pubblicato su quotidiani, riviste di settore e cataloghi.
Nel 2021 con Renaissance, quarta edizione della biennale di architettura di Pisa, porta il suo contributo, come curatore, nel segno di una rinascita della cultura architettonica volta a nuove strategie di equilibrio con l’ambiente.

Tra il 2021 e il 2022 progetta il nuovo Headquarter della società Chimica Emilio Fedeli spa, oggi in costruzione; un progetto di paesaggio che prevede la realizzazioni della sede aziendale e di un nuovo centro polivalente a carattere congressuale.

Promuove con LP, a Pisa in una mostra agli Arsenali Repubblicani, il metodo G124 Renzo Piano riproponendo i concetti portati avanti negli anni da LP sulla lettura della città per quartieri presentando la Carta delle Azioni Possibili, un lavoro svolto con il gruppo Città Laboratorio, da lui fondato in seno alla Biennale di Architettura di Pisa.