admin on January 23, 2022

Nuovo centro direzionale
Montacchiello Pisa (PI), 2012

Linee guida

Nell’affrontare questo progetto dopo un’attenta analisi del contesto inteso come insieme complesso di fattori naturali ed antropici (contesto paesaggistico, soleggiamento e venti dominanti, sistema della mobilità, riferimenti architettonici), il gruppo di lavoro ha fissato due punti fermi da tradursi in obiettivi da raggiungere:

Realizzare un edificio sostenibile nel suo più ampio significato

Completare l’area di ingresso alla nuova urbanizzazione con un edificio che assolva la funzione di punto di riferimento dalla strada statale e all’interno del comparto di trasformazione.

 

Della forma dell’edificio. Ricerca del dialogo con il contesto. Rifiuto di sovrapporsi con l’arroganza di chi vuole imporre la propria presenza ma avvicinarsi con rispetto. Rispetto delle preesistenze.

Lo sviluppo planimetrico del nuovo edificio vuole invitare ad entrare in questa parte di sviluppo urbano.

Noi pensiamo in termini di giusta misura.

Crediamo in un edificio elegante che si possa inserire, in maniera sobria anche se emozionale. Crediamo ad un edificio privo di eccessi ma consapevole del proprio ruolo di nuovo punto di riferimento nel tessuto insediativo di recente formazione di Montacchiello.

Sotto vari punti vista l’opera progettata riveste un ruolo strategico; l’edificio si integra perfettamente all’interno del contesto creando un punto di riferimento catalizzatore ad una utenza varia.

L’obiettivo è stato quello di creare un edificio altamente prestazionale generando un nuovo cono visivo nell’area di intervento e dalla strada statale nelle due direzioni. Il suo andamento volumetrico segue necessariamente gli allineamenti dettati dal lotto, ma grazie all’arretramento della facciata a livello strada rispetto al limite previsto si crea un effetto di invito che addolcisce notevolmente l’impatto.

Ai livelli superiori si alternano i volumi di piano che con piccoli arretramenti, in facciata generano delle ombre che danno al fabbricato un notevole effetto plastico. La forma architettonica è dominata dalla scansione ritmica dei volumi che si alternano nello spazio generando una vibrante percezione dell’edificio da qualsiasi angolazione lo si osservi; non esiste il prospetto principale ma l’edificio viene visto con un andamento quadrimensionale ovvero secondo le tre dimensioni e secondo il tempo per osservarlo da ogni angolazione.

Il piano terra con una maggior altezza interna, destinato al commercio, costituisce il basamento dell’edificio.

BASE-SVILUPPO-CORONAMENTO. L’edificio segue l’ordine architettonico classico con i piani centrali che ne costituiscono lo sviluppo e gli ultimi due piani con il livello copertura, il coronamento.

Si crea così secondo le nostre intenzioni una percezione dinamica e variabile dell’edificio.

L’inclinazione della luce del sole, secondo l’andamento giornaliero e stagionale creerà un effetto potente e cangiante, la sera al calare del sole l’edificio sitrasforma in una grande lanterna nella campagna pisana diventandone una polarità, visibile da grande distanza in ogni direzione.

Si tratta quindi di un programma molto ambizioso che se portato a buon fine con successo potrà dare all’area di Montacchiello importanza a livello strategico per uno sviluppo dell’area industriale e visibilità della società del quale porta il nome.

La logica distributiva. L’accesso all’area di intervento è pensato come un sistema ad “anello” per la viabilità carrabile con la previsione di alcune aree per il carico-scarico delle merci.

Entrando da via Umberto Forti si potrà accedere al parcheggio a raso per autovetture oppure accedere all’ampio parcheggio interrato raggiungibile da una rampa a doppio senso con percorso pedonale.

La pista carrabile posta ad est dell’edificio assolve la funzione di raccordo distributivo interno al lotto. Questa, in linea, è dotata di auto, area motorini ed area carico-scarico in prossimità dell’area a servizio ristorante e conduce a senso all’altra area di parcheggio a raso arricchita dalla fontana centrale; a questo parcheggio sarà possibile accedere anche da via del Fagiano.

Questo sistema di mobilità interna sud- est- nord vuole “scaricare” la parte ovest dove è stata pensata una piazzetta pedonale arredata con sedute, bordata da alberi e sistemazione a prato con illuminazione su palo e a terra segna passo.

Questa piazzetta vuole essere il trade union tra le aree poste a nord e sud dell’edificio e vuole essere anche elemento di raccordo con l’edificio antistante ed il resto dell’area urbanizzata.

A sud trova spazio la parte esterna del ristorante protetta dall’ala in alluminio la quale consentirà la fruizione di questo spazio sia in estate che in inverno aumentandone le potenzialità commerciali.

L’ala di aereo ha la funzione quindi idealmente di unire tutte le funzioni dell’edificio in un unico segno architettonico connotando fortemente gli ingressi ai vano scale.

Dalla pensilina infatti accediamo all’atrio del vano scala A e a quello del vano scala B sempre al coperto percorrendo l’edificio ad ovest in adiacenza alla piazzetta.

Dai due atrii, tramite i vano scala, si accede alle dorsali verticali dell’edificio che collegano gli uffici posti ai vari livelli fino alla copertura per la manutenzione ed al piano interrato per avere un collegamento diretto senza soluzione di continuità; i vano scale sono opportunamente progettati in rispetto alle normative vigenti in materia di prevenzione incendio così come il resto di tutti gli spazi dell’edificio.

I due blocchi scale con ascensore hanno la funzione di una vera “dorsale” connettiva verticale infatti dal piano interrato possiamo accedere ad ogni livello senza venir meno alle esigenze proprie di ogni funzione che non prevedono l’intersezione dei percorsi ma comunque ne possono avere con questo sistema la possibilità.

La pensilina/ala in alluminio su pilotis segna i prospetti dell’edificio ed invita ad entrare.

 

Materiali. L’involucro edilizio è caratterizzato da elementi ad alta prestazione energetica; Gli sbalzi dei volumi aggettanti pensati come scatole plastiche creano una forte interrelazione tra l’interno e l’esterno dell’edificio.

All’esterno i materiali saranno fondamentalmente due ovvero il vetro per le facciate e l’alluminio usato sia come sistema frangisole e marcapiano con profili scatolari di diversa dimensione sia in pannelli bond di rivestimento per le parti aggettanti  ai vari livelli che per il rivestimento dell’ala/pensilina.

All’interno le divisioni tra i vari uffici sono pensate in lastre di cartongesso coibentato con rasatura e finitura di color bianco.

I soffitti sono in cartongesso a panelli ispezionabili ed illuminazione a plafone incassata.

Le pavimentazione di tipo galleggiante avranno finitura in gres o parquet per gli spazi di maggio prestigio.

All’esterno le piazzette sono pensate in cls. Architettonico color terra con fascia di bordura profonda 120 cm in ghiaietto bianco dove saranno alloggiati i pali per l’illuminazione artificiale costituita da proiettori orientabili a led.

Nell’intradosso dell’ala/pensilina in alluminio verranno alloggiati faretti ad incasso a led così come nelle porzioni di piano aggettante ai vari piani.

Le “pergole energetiche” poste in copertura per il supporto dei pannelli solari e fotovoltaici saranno realizzate in acciaio tinteggiato di grigio.

Il coronamento dell’edificio corrispondente al piano copertura riporta il motivo delle lamelle in alluminio con la messa in opera al suo interno di rete microforata in acciaio con funzione schermante per gli impianti tecnologici.

Le essenze arboree messe a dimora sono costituite da lecci, cipressi ed aceri per avere un effetto stagionale su una base sempre verde; nella piazzetta antistante il ristorante saranno poste in opera panchine in travertino massello per garantire un lunga durata nel tempo.